Cocktail e San Daniele

Anche il prosciutto crudo friulano si presta ad essere servito in abbinamento a drink alcolici e non

Cucina
TOP-cocktail

Come sempre ci avevano visto lungo gli antichi romani, quando si erano inventati il vino miscelato con acqua e miele per accompagnare le loro pietanze. Una sorta di antesignano dei contemporanei cocktail, che ultimamente sono passati da piacevole digressivo fuori pasto ad essere protagonisti di abbinamenti nei menu dei grandi ristoranti. In questa piccola rivoluzione entra in gioco l’abilità dei maestri mixologist, capaci di far riscoprire grandi classici della miscelazione oppure di inventarsi nuove preparazioni al passo coi gusti moderni, ma soprattutto in grado di accompagnare piatti e prodotti. Nel gioco degli abbinamenti, non poteva mancare il Prosciutto di San Daniele DOP, a cui abbiamo trovato dei compagni cocktail adatti sia a palati forti che a quelli più delicati.

1. HUGO – Se conoscete e apprezzate lo spritz, non potete non provare questo suo parente stretto. Al prosecco e al seltz viene aggiunto dello sciroppo di sambuco e poi delle foglie di menta, che danno quella freschezza in più che prepara e stuzzica i sensi per qualche fetta di San Daniele.

2. BLOODY MARY – Uno di quei classici della miscelazione che riempie il palato solo a pronunciarne il nome. Il succo di pomodoro e la vodka sono la base di questo cocktail a cui poi si uniscono succo di limone, sedano bianco, Tabasco, salsa Worcester
sale, pepe e sale. Sfizioso da abbinare con San Daniele avvolto in grissini.

3. NEGRONI – Cocktail che più italiano non si può, visto che nasce a Firenze da una variante di un’altra creazione nostrana, l’Americano. Il Conte Negroni, all’inizio del secolo, soleva aggiungerci del gin, in parti uguali al Campari e al vermouth rosso. L’idea non deve essere dispiaciuta agli altri avventori del bar, che ne hanno diffuso presto la moda, arrivata fino ai giorni nostri.

4. MOSCOW MULE – Il nome potrebbe trarre in inganno e farvi immaginare che sia un cocktail nato all’ombra del Cremlino. Nulla di tutto ciò, perché sono gli Stati Uniti ad averlo inventato non si sa bene se a Manhattan o a Los Angeles, ma di sicuro traendo ispirazione dall’abbinamento vodka, birra e zenzero.

5. ROSEMARY LEMONADE – Con il Rosemary Lemonade anche gli astemi avranno modo di sperimentare l’eccellenza friulana con un buon drink, in questo caso molto dissetante e dal sapore mediterraneo, grazie al succo di limone aromatizzato con rametti di rosmarino.

29 Settembre 2017